Milano, 9 luglio 2018 – E’ già una buona notizia sapere che questo pomeriggio Mauro Icardi, da buon capitano, si presenterà al raduno dell’Inter per accogliere vecchi e nuovi compagni di squadra. E’ un obbligo vincere la Champions? Il 13 aprile l’Atlético Madrid viene eliminato ai quarti di finale di Champions per mano degli inglesi del Manchester City, che grazie alla vittoria ottenuta in casa per 1-0 passano il turno dopo che la gara di ritorno al Metropolitano si è conclusa a reti inviolate. In questo inizio di stagione, il Real si è fatto imporre spesso il piano di gara dall’avversario. Lui no. È l’ultimo calciatore che non ha avuto paura di avere un cuore e non si è fatto scegliere dal denaro. Marcos Paulo dal Fluminense. Nella sessione di mercato invernale l’Atlético si aggiudica le prestazioni del centrocampista argentino Josè Sosa, che arriva in prestito dal Metalist. Con la vittoria per 2-0 sul Porto in casa, l’11 dicembre, l’Atlético chiude al primo posto il gruppo G e risulta essere la miglior squadra dei gironi. La squadra di Madrid, dopo aver vinto il campionato precedente si qualifica direttamente alla fase a gironi della Champions League.
All’andata la squadra di Herrera perse 3-1 e per tutta la partita giocata ad ‘Anfield’ in sottofondo fu messa la canzone: when the saints go marching in. È difficile immaginare cosa dovrebbe fare il club di De Laurentiis – che nel 2024 avrebbe 75 anni – per evitare un simile scenario. La seconda maglia, invece, maglia real madrid nera varia completamente da quella della stagione 2015-2016. Essa presenta una livrea nera con collo rotondo contornato da un bordo blu marino nel quale si può vedere la bandiera della Spagna e la scritta Atlético. La prima maglia è un omaggio ai 50 anni dell’inaugurazione dello stadio Vicente Calderón, avvenuta il 2 ottobre 1966. In essa spiccano le tre strisce larghe, rosso intenso, che ricordano la prima maglia indossata nella stagione 1966-67. La maglia, senza colletto, presenta intorno al collo un bordo azzurro nel quale si può vedere la bandiera della Spagna e la scritta Atlético. Tuttavia alcuni passi falsi nel girone di ritorno, tra cui la disfatta nel Derbi madrileño al Calderón per 0-4 e la sconfitta al Camp Nou per 2-1, costeranno cari al Real Madrid, che si vedrà scavalcate dai catalani al fotofinish.
Real Valladolid Club de Fútbol, su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. Sia lo stemma del club che gli sponsor, tecnico e ufficiale, sono di colore giallo così come i calzettoni. I calzettoni sono gialli, con i bordi doppi blu. Righe rosa percorrono lateralmente i pantaloncini e la parola Atlético sui calzettoni è sempre in rosa. I pantaloncini sono sempre blu, ma con una strisciolina rossa verticale lungo tutto la coscia. Si dirà: tutto vero, ma è altrettanto vero che il quinquennale firmato d Zaniolo nel momento del suo sì alla Roma, alla voce ingaggio per questa prima stagione dice duecentosettantamila euro netti più una serie di bonus che il ragazzo peraltro sta maturando, cifra che sale nelle successive stagioni ma poi neppure di così tanto. ROMA, 28 LUG – Eden Hazard non lascerà il Chelsea per vestire la maglia del Real Madrid. In una lettera pubblicata sul sito del Real Madrid Ronaldo ha dichiarato: “Questi anni nel Real Madrid sono stati forse i più felici della mia vita. Nel 2010, il club aveva 60.000 socios. ”, uno storico tributo per i 121 anni di storia del club più titolato d’Europa. Lentamente alcuni degli artefici dei recenti successi lasciano, venendo però sostituiti da una nuova generazione di campioni, passata alla storia come Yé-yé: il più rappresentativo di tutti è Francisco Gento, già stella del Real Madrid cinque volte vincitore della Coppa dei Campioni, mentre altri sono José Araquistáin, Pachín, Pedro de Felipe, Manuel Sanchís Martínez, Pirri, Ignacio Zoco, Francisco Serena, Amancio Amaro, Ramón Grosso e Manuel Velázquez.
Per rendere omaggio al 75º anniversario del cambio di denominazione del club, si è deciso di dedicare quattro maglie che si ispirano nei colori ad alcuni momenti chiave della storia rojiblanca. YouTube alcuni video dei gol del figlio; tale gesto attirò l’attenzione dei maggiori club sudamericani, con il Palmeiras che si aggiudicò la proprietà del ragazzo in cambio di un lavoro come addetto alle pulizie del club. Considerato uno dei difensori più forti della sua generazione, ha legato il suo nome soprattutto al Real Madrid, del quale è stato giocatore per quattordici anni e con il quale ha vinto 3 UEFA Champions League e 2 Coppe Intercontinentali oltre a 5 campionati spagnoli. Capello ha vinto tre Scudetti in sei stagioni trascorse alla Juventus da giocatore negli anni ’70. Nel 2003, dopo quattordici stagioni al Real Madrid, andò a giocare in Qatar, all’Al-Rayyan. «Sì, Massimo è morto nel giugno ’94 e il suo film non era ancora uscito, il mio era uscito nell’autunno ’93.