Ora, Jessica Cravero, classe ’99 di Montenero di Bisaccia – che ha giocato e frequentato le superiori a Vasto – , è volata negli Stati Uniti per portare avanti i suoi studi insieme alla sua grande passione per il calcio. Va tenuto in considerazione, nondimeno, che non sono patognomonici per un glaucoma, in quanto sono presenti anche in altri tipi di atrofia del nervo ottico. Con la squadra mi sono trovata fin da subito molto bene. Sì, nello scorso campionato ho conquistato diversi riconoscimenti: Freshmen of the year (la migliore del campionaro tra le ragazze che sono al primo anno), Most Valuable Player (miglior giocatrice) e First team All Conference (prima squadra). Qui i coach guardano molto alla fisicità, e infatti la maggior parte delle squadre sono molto fisiche e preparate tatticamente. Preferisco l’esperienza sportiva americana a quella italiana, anche se mi piace molto giocare a calcio anche in Italia. Il confronto con l’esperienza sportiva in Italia com’è?
Nel frattempo arriva il primo impegno ufficiale: con la vittoria casalinga sul Brescia, firmata da Maxi Lopez e dal Papu Gomez, ci si qualifica al quarto turno eliminatorio della Coppa Italia. Già al primo anno di Serie C2 il Chievo ottiene un ottimo piazzamento, chiudendo al quarto posto la stagione 1986-87. Nell’estate 1987 l’allenatore Carlo De Angelis decide di dimettersi, e al suo posto viene chiamato Pierluigi Busatta. La maglia caratterizzata da questo specifico template detiene anche una sorta di primato, poiché è stata la prima e unica jersey di una squadra di club a essere utilizzata per una gara dei Mondiali: nella finale per il terzo e quarto posto del Campionato mondiale di calcio 1934, disputata a Napoli, «la Nazionale austriaca fu costretta a cambiare maglia per non creare confusione con la Germania», «prendendo in prestito» le casacche azzurre del Napoli. Dal 1909 al 1922 la squadra giocò in un campo della calle Industria de Barcelona, comunemente chiamato «La Escopidora». E la squadra? Come sono allenamenti e campionato? Umbro pensa al Bahia e gli dona una maglia con colletto a V semplice, ma elegante. Possono essere acquistate sui siti ufficiali delle squadre Umbro del Brasilerao o sul sito ufficiale di Umbro Brasil: clicca qui.
Una bandierina non può essere rimossa, neanche per agevolare lo svolgimento del gioco. In un momento in cui il calcio femminile in Italia cresce – almeno per quanto riguarda i massimi livelli – non hai pensato che avresti potuto tentare questa strada qui? Rientrerai in Italia o resterai all’estero? Sinceramente non ci ho pensato, perchè non ho mai notato una significativa crescita del calcio femminile in Italia quindi ho pensato che questa esperienza mi avrebbe dato più soddisfazioni. Quindi, dopo aver visto che grazie a College Life Italia i ragazzi e le e ragazze hanno la possibilità di mettersi alla prova e riuscire ad ottenere una borsa di studio (grazie alle qualità sportive e accademiche) che ti permette di giocare e studiare nei college americani, non ho esitato ad iscrivermi alle selezioni e a mettermi alla prova. Il mio corso di studi attualmente è quello di Business and Administration ma c’è un’infinita possibilità di scegliere quel che più ti piace. Il percorso di studi da intraprendere o la possibilità di poter giocare? Com’è questo corso di studi che stai frequentando?
L’abbiamo intervistata per farci raccontare come sta affrontando questo suo percorso di studi e sportivo vissuto con tanto entusiasmo e ambizione. 10, che nel 1913 muta la denominazione in Club Sportivo Pro Caserta. Come ti vedi nel tuo futuro lavorativo e sportivo? Dipenderà ovviamente da me e da come andranno le cose nel corso di questi anni di studio e gioco. Al momento non so ancora se resterò in America o tornerò in Italia, anche questo dipende da come vanno le cose e da ciò che sarà il mio volere dopo aver finito i 4 anni in America. Con il passare del tempo, imparando la lingua e stando a contatto ogni giorno con la mia squadra, stanno nascendo belle amicizie, che a parer mio, è una delle cose più importanti in quanto si è distanti da famiglia e amici, e quindi stare bene e sentirsi parte del gruppo è di fondamentale importanza.
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